Le cravatte possono essere di diversi materiali: il più comune e piacevole è sicuramente la seta, ma si trovano anche in cachemire, lino ed altri tessuti.

In questa sezione vedremo esclusivamente la seta, proprio perché come detto costituisce quasi la totalità del mercato delle cravatte.

-- La Seta --

La seta viene prodotta dalla larva di una varietà di farfalle molto particolare, il baco da seta. Questo insetto si nutre di foglie di gelso e può arrivare a misurare la bellezza di 7,5 cm. Circa 6 settimane dopo la schiusa il baco fila il suo bozzolo e vi si impupa. Le fibre di seta che costituiscono il bozzono possono arrivare a misurare 4 km di lunghezza.

-- La Storia --

Presupposto fondamentale per la produzione della seta è dunque l'allevamento dei bachi, pratica della quale si hanno tracce sin dal III millennio a.C. I cinesi furono i primi a perfezionare la produzione e conservarono gelosamente il segrto della loro arte in quanto fondamentale articolo da esportazione che giungeva nelle corti europee attraverso la così detta "Via della Seta". Fin dalla nascita, infatti, la seta è stata ed è considerata il filato più nobile e bello, appannaggio, almeno un tempo, solo di personaggi ricchi e potenti che la utilizzavano per esibire il proprio status.

La Cina, ovviamente, non riuscì a conservare concretamente il segreto e così con il passare degli anni la produzione si avviò anche in Corea ed in Giappone, poi in Persia ed in India e alla fine anche in Europa grazie ai monaci bizantini. Italia e Francia, insieme ai paesi orientali, sono oggi fra i maggiori produttori mondiali di questo pregiato filato.

-- La Produzione --

La produzione è un processo molto complesso: si aspetta che la larva si richiuda nel bozzolo, dopo di che le crisalidi vengono uccise mediante emissioni di vapore o di aria bollente. La lavorazione del bozzolo, la dipanatura, avviene in una fabbbrica speciale. Qui i bozzoli vengono dapprima ammorbiditi in acqua in modo da sciogliere lo strato di colla che li ricopre, quindi con l'aiuto di speciali spazzole è possibile dipanare il filo di seta. Dei circa 3/4 mila metri di filo appena 300/800 sono adatti ad essere trasformati nella preziosa seta grezza. La stessa va poi ulteriormente raffinata con una cottura in acqua saponata per eliminare ogni traccia di colla. Successivamente viene filata e sottoposta a torcitura.

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