Non è facilissimo valutare la qualità di una cravatta e, soprattutto, è molto difficile dare utili consigli su "come" valutarla, ad ogni modo cercherò di essere il più comprensibile e semplice possibile.

La prima prova necessaria è quella del tatto: toccando il tessuto o la seta lasciate che sia il vostro corpo a darvi un parere sulla qualità, basatevi semplicemente sulla sensazione. Tecnicamente sarebbe suggeribile provare a "stropicciare" la seta per osservare il risultato di questo "delitto", ma suppongo che il commesso del Vostro negozio di fiducia vi darebbe un'occhiataccia (se no un pugno in testa), pertanto evitate di provarci prima di aver acquistato il prodotto.

Un altro particolare da osservare sono le cuciture: le cravatte di buona qualità sono costituite da tre pezzi separati, poi cuciti insieme con una macchina per cucito, sempre. Le cravatte che riportano la dicitura "handmade" o "fatte a mano" riferiscono questa caratteristica alla cucitura interna, non alle altre.

Il passante interno può essere cucito all'interno della cravatta; alcune case infilano le due estremità nella cucitura della cravatta. Questo particolare indica una buona qualità costruttiva, ma ovviamente non Vi fornisce informazioni relativamente a qualità della seta, dell'imbottitura o del tessuto della fodera.

In Italia spesso si utilizza la seta anche per foderare le estremità interne della cravatta: questo particolare è puramente estetico, non conta nella valutazione qualitativa.

Un altro particolare da tenere in stretta considerazione è che quando si parla di 100% seta, 100% lino, 100% cachemire, ecc. in realtà non si dice tutta la verità: tutte le cravatte, infatti, anche quelle di grande livello contengono un'anima fatta in altro materiale, normalmente cotone: l'indicazione giusta dovrebbe essere "esterno 100% seta". L'unica cravatta che fa eccezione a tutto questo è la Seven Fold Tie, un prezioso capolavoro per la cui costruzione è necessario avere un grosso quadrato di seta e ripiegarlo 7 volte sino all'ottenimento di una cravatta vera e propria. All'interno delle Seven Fold Ties non viene inserito alcun altro materiale.

Il meridiano di Greenwich della Seven Fold Tie si trova al numero 24 di Faubourg St. Honoré a Parigi: è lo storico negozio di Hermès dove migliaia di appassionati si recano ogni anno per i propri acquisti. Oggi Hermès è un'importantissima realtà mondiale e ha fatto della propria linea di cravatte un segno distintivo molto forte. Non è facile dire perché siano così "inconfondibili", forse lo stile immutabile o la forza del marchio che da anni è sinonimo di lusso. Per partecipare a questa "setta" di cultori è sufficiente acquistare una cravatta ad un prezzo fra l'altro non proibitivo: pensate che ci sono appassionati che acquistano 40 cravatte all'anno seguendo le due collezioni che vengono presentate (ognuna da 20 cravatte). Ad un certo punto ci si riscopre collezionisti di questi pezzi unici e non è poco frequente imbattersi in business-men a caccia di pezzi rari nelle boutique degli aeroporti. Fra i motivi importanti c'è sicuramente il Chaine d'Ancre di cui si vendono 6.000 esemplari per collezione.

-- LANA E MAGLIA --

Le cravatte, come detto sopra, non sono esclusivamente in seta, anche se questa costituisce la stragrande maggioranza del mercato e resta, in tutto il mondo, la cravatta più ufficiale e classica.

In realtà, però, anche cravatte in lana e maglia possono fare una bella figura abbinate ad un abito classico o da sera. Un CityGentleman inglese la indosserebbe esclusivamente in campagna, lasciando ad artisti e giornalisti questo tipo di articolo. La versione formale della cravatta di maglia è nera o blu scuro, ha larghezza normale e si addice a camicie chiare, perfetta con un abito grigio scuro. Nelle versioni in tinta unita si abbina molto bene anche a camicie con disegni. Per la semplicità che rappresenta è bene fare particolare attenzione agli abbinamenti, chi non fosse troppo sicuro farebbe bene a prediligere la cravatta in seta.

Professori, giornalisti e scrittori inglesi sovente utilizzano questa tipologia, come se volessero far notare la propria distanza dalla city e dunque dal mondo degli affari. In Italia, invece, cravatte in lana vengono portate con la stessa disinvoltura con cui si indossa una cravatta in seta.

Lana e maglia sono ovviamente indicate per i periodi più freddi, dunque autunno ed inverno.

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