Amate camicie, desiati tessuti

In questa sezione tratterò di due tessuti: cotone e lino. Non solo perché nobili materiali che indossiamo giornalmente, ma anche perchè sono i prodotti maggiormente utilizzati per la creazione delle camicie. E visto che siamo in tema...

Oltre ad una breve introduzione a cotone e lino vedremo alcune lavorazioni possibili del cotone per la produzione di quella che diventerà la stoffa della Vostra camicia.

COTONE

Esistono sei differenti piante della specie Gossypium alle quali viene dato il nome "cotone" e sono: arboreum, barbadense, herbaceum, hirsutum, sturtianum, thurberi, tomentosum.

Il frutto è sostanzialmente una capsula ovoidale che si apre in 3-5 valve; contiene numerosi semi ricoperti di peli unicellulari formati da cellulosa di colore bianco o giallo che costituisce la lanuggine da cui si ricava la fibra vegetale che viene utilizzata per la tessitura senza necessità di lavorazione.

La coltivazione del cotone ha inizio nel 600 in Asia. Il popolo egizio conosceva già la pianta del cotone, ma la utilizzava esclusivamente a scopo ornamentale. Il primo popolo ad utilizzare il cotone come tessuto fu quello indiano, poi seguito da malesi e persiani. Greci e Romani acquistavano questi tessuti, ignorando la possibilità di produrre nelle proprie colonie. Nel nuovo continente i conquistadores spagnoli ebbero la possibilità di "lanciare" la coltivazione del cotone negli immensi spazi a disposizione con un clima umido perfetto per lo scopo, in realtà furono in seguito inglesi e francesi a sviluppare la produzione dal 1600. Tradizione che continua tuttora del resto.

In Italia la coltivazione del cotone fu introdotta dagli arabi nel IX secolo, diffondendosi sotto la dominazione normanna e sveva, arrivando fino alle coste calabre.
In tempi recenti la coltivazione è stata legata ad avvenimenti eccezionali e sostenuta dall'intervento pubblico.

 

LINO

Il lino si ottiene da una piccola pianta, poco ramificata e dai piccoli fiori di colore variabile fra il bianco e l'azzurro intenso, oltre a semi ovali di colore arancionato da cui si ottiene olio. Quest'ultimo veniva originariamente utilizzato come "fissativo", ma oggi gode di particolare pregio anche nell'alimentazione integrativa quale economico sostituto dell'olio di merluzzo. Queste piccole piante fioriscono per un solo giorno. L'avvio del processo di produzione parte dall'estirpazione della pianta stessa al fine di ottenere la massima lunghezza sfruttabile, dopo di che viene macerata prima di passare alla separazione delle fibre tessili dai residui del legno. La pettinatura è la fase che prevede l'eliminazione di tutte le impurità

Le fibre di lino si mescolano frequentemente con cotone, lana, seta, viscosa e poliestere al fine di ottenere prodotti intermedi dotati di caratteristiche particolari come lucentezza, peso specifico, freschezza, ecc.

Egizi, Fenici e Babilonesi coltivavano il lino già 6000 anni fa e la sua fama non ha in fondo risentito di questa "innovazione", tant'è che ancora oggi ogni stilista, ogni arredatore ed ogni designer tiene in stretta considerazione questo materiale senza lasciarsi sfuggire in alcuna collezione la possibilità di inserirlo. Anche perché il lino è maggiormente resistente rispetto al cotone, è morbido, particolarmente traspirante ed estremamente flessibile. Il cotone lo ha superato esclusivamente per il costo di lavorazione nettamente inferiore.

 

LE LAVORAZIONI PER L'OTTENIMENTO DELLA STOFFA

Popeline

è il tessuto che si ottiene intrecciando fili di ordito più sottili con fili di trama più spessi. I fili di trama sono quelli che danno carattere al tessuto.

Oxford

è il termine con cui si indica un tipo di armatura piuttosto grezza che produce un tessuto morbido, ma molto resistente, impiegato per la produzione di camicie. E' realizzato dall'intreccio di fili colorati e fili bianchi. I tessuti Oxford offrono molteplici combinazioni, ma risultano sempre meno eleganti e formali del batista o del popeline visto in precedenza.

Royal Oxford

altrimenti detto Oxford rasato è una versione più fine del normale Oxford. L'armatura consiste sempre di fili colorati e incolori, ma più sottili. Una camicia di Oxford rasato risulta perciò più morbida e setosa di una in Oxford "nomale".

Sea Island

è la qualità più costosa, viene tessuto con un numero di fili superiore al popeline, il che gli conferisce una consistenza serica. Mentre nel popeline troviamo circa cento fili per pollice quadrato (1 pollice = 2,54 cm) il Sea Island ne contine circa centoquaranta. I contorni di righe e quadri risultano più marcati e i colori sono intensi e vivaci. Il Sea Island si addice particolarmente a disegni ad effetto.

Twill ritorto

ha una caratteristica armatura diagonale simile a quella del cotone da pantalone. Il suo riflesso opalescente ritorto conferisce un tono interessante alle camicie in tinta unita.

Pinpoint

è un misto di popeline ed Oxford: il cotone a filo lungo viene ritorto e, come nell'Oxford, solo il filo di ordito è colorato.

Twill a spina di pesce

è stretto parente del Twill ritorto. In entrambi i tessuti i fili vengono intrecciati con una struttura diagonale. Per ottenere il tipico effetto a spina di pesce la direzione di filatura viene invertita all'incirca ogni mezzo centimetro creando così un disegno a zig-zag.

**queste informazioni sono tratte da "Il Gentleman - Manuale dell'eleganza maschile" di Bernhard Roetzel - 1999 Koenemann Verlagsgesellschaft mbH

 

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