Chester Barrie

 

A Londra c'è una strada considerata la Mecca dell'abito su misura: è Savile Row. L'intera via è dedicata all'abbigliamento su misura, con rare eccezioni, ed annovera alcuni fra i nomi più importanti al mondo come Anderson & Sheppard, J. Dege & Sons, Huntsman, Henry Poole & Co., Tobias Tailor, Kilgour French & Stanbury, Gieves & Hawkes.

Savile Row è il luogo in cui stilista ed artigiano, pensatore e realizzatore, sognatore ed imprenditore sono la stessa persona.

Negli anni la quantità di persone che si rivolgono all'abbigliamento su misura è gradualmente diminuita, ma rimane una domanda sufficiente per lasciare intatti i veri artisti del mestieri. Questa clientela sa riconoscere la differenza fra un capo realizzato su misura (bespoke tailoring o custom tailoring) ed un abito confezionato adattato (made to measure).

"A garment cut by an individual, for an individual, by an individual" è la defizione inglese del "su misura", ovvero un capo tagliato su un individio, per un individuo, da un individuo".

Anche quando un capo confezionato "made to measure" è realizzato seguendo le regole della migliore sartoria manca dell'esclusività del capo realizzato interamente su misura. Il luogo in cui questa qualità si trova concentrata al massimo livello è proprio Savile Row che, insieme alle vie adiacenti, da vita al golden mile. In quest'area, negli anni sessanta, c'erano centinaia di sarti, ridotti a circa una cinquantina sul finire degli anni '80. In buona parte si tratta di aziende a conduzione familiare, il titolare funge da "cutter", ma poi fa realizzare il capo altrove. Nonostante tutto alcuni dei sarti sopravvissuti continuano a realizzare capi di altissima qualità e questo non solo nei negozi dai nomi blasonati, ma anche nelle piccole botteghe.

Chi ama davvero l'abbigliamento su misura in stile inglese è qui che deve venire, nel golden mile! E ci deve venire con amore e tanta, tanta pazienza, perché per avere il proprio vestito ci possono volere solo 7 o 8 settimane, ma anche diversi mesi a seconda del nome che appare sulla vetrina.

CARATTERISTICHE DELL'ABITO INGLESE

In un tradizionale abito inglese la spalla è solo leggermente o per nulla imbottita. In genere è piuttosto cascante, anche se i sarti hanno pareri diversi in materia.

Generalmente delle 3 o 4 asole della manica solo le prime due sono aperte, affinché si possa arrotolare la manica stessa per lavarsi le mani. Le asole vengono rifinite ed aperte interamente solo se espressamente richiesto dal cliente.

All'interno del revers di sinistra, appena sotto l'occhiello, è normalmente presente un passante che consente di fissare un fiore. Questa è una caratteristica particolare, come se fossero solo i clienti di Savile Row a portare fiori all'occhiello.

Il taglie è generalmente ispirato a quello delle divise, vita alta, linea a clessidra, molto adatta ad uomini snelli. E' un taglio ereditato realmente dalle uniformi e dall'abbigliamento da equitazione.

Il classico abito inglese ha due lunghi spacchi laterali che consentono di infilare comodamente le mani in tasca senza rovinare la linea della giacca. In Italia si ritiene poco educato tenere le mani in tasca mentre si parla con qualcuno, in Inghilterra, invece, questo comportamente non è ritenuto per nulla sconveniente.

La giacca a tre bottoni ha, in genere, un unico spacco centrale. Le giacche prive di spacchi sono molto rare e ben più appariscenti. Il principe Filippo, ad esempio, le portava spesso.

Passando al pantalone questo è generalmente piuttosto alto in vita ed aderente alla gamba. A differenza dei pantaloni continentali non ha quasi mai il risvolto, nemmeno con la giacca doppiopetto. La tradizione vuole che siano sostenuti da bretelle, che fra l'altro hanno il vantaggio di far cadere sempre perfettamente il pantalone indipendentemente dalla posizione. C'è chi, poi, ritiene che l'uso delle bretelle aiuti ad essere più composti ed eretti.

In Savile Row, oltre a tutti i sarti di livello, c'è un nome che vale la pena di menzionare: Chester Barrie. In Inghilterra Chester Barrie rappresenta una soluzione di emergenza, perché pur lavorando con alti standard qualitativi ed in modo assolutamente tradizionale, commercializza solo capi confezionati. Ma nel 1981, dopo 44 anni di lavoro in costante ascesa, Chester Barrie ha ottenuto un notevole riconoscimento dai suoi vicini di "negozio". Per essere precisi il suo dirimpettaio, H. Huntsman. Huntsman è una delle sartorie più care di Savile Row e baluardo di eccelsi standard qualitativi raggiunti con una produzione completamente realizzata al proprio interno. Ma nel famoso 1981 Huntsman decise di debuttare con un abito confezionato e...indovina a chi lo commissionò? A Chester Barrie, ovviamente! Da allora Huntsman affida tutti i propri capi da confezionare alla casa di Crew il che sta a dimostrare la grande qualità di questo geniale produttore.

 

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